25 luglio 2011

Una preghiera per Stefano

Non so come iniziare questo post.
Oggi non vi parlerò nè delle mie creazioni nè di mercatini e "frivolezze" di questo genere.
Oggi è un brutto giorno, uno di quelli che non avrei voluto vivere, uno di quei lunedì che avrei voluto saltare perchè ci sono certe tristezze e amarezze nella vita di cui posso fare veramente a meno.
Oggi a lavoro un collega è cadoto da un soppalco di quattro metri: la dinamica dell'accaduto non sò esattamente quale sia l'unica certezza è che ha sbattuto violentemente la testa, ha perso molto sangue e un'ambulanza se l'è portato via...

Si chiama Stefano ma in azienda tutti lo conosciamo per il "Mara" o "Maradona": non vi sò dire perchè...
In due anni che lavoro presso quest'azienda, l'ho visto poco e c'ho parlato poco il perchè è presto detto:
io, come alcuni di voi sapranno, sono una progettista di allestimenti fieristici, lui un montatore... 
io impiegata in ufficio, lui in giro per il mondo...
vita dura quella dell'allestitore di stand fieristici: mai orari, tanti imprevisti, vita sempre fuori casa, irregolare e un pò sbandata.
Ecco il "Mara" è uno così: sbandato, un pò fuori, strano... alcuni colleghi mi hanno raccontato che andando a eseguire un montaggio di uno stand a Parigi, per tre giorni di seguito si è perso dal traggitto di ritorno dalla fiera all'hotel... il primo giorno lo posso capire ma il secondo e il terzo...ho riso di gusto!
Però ora sono qui e penso a lui: penso al fatto che sia ridicolo farsi male sul posto di lavoro... chiariamo, io non c'è con la mia azienda, ma certe cose non dovrebbero succedere: colpa dell'abitudine, colpa di quella spavalderia che ci spinge a dire "ma sì dai per una cosa così cosa vuoi che sia"... e così succede, accade il peggio.

La cosa ancor più triste è che lui non ha famiglia: i suoi genitori sono morti, il fratello ha grossi problemi di salute e la sorella è distante... moglie e figli... beh con la vita del montatore è difficle conciliare lavoro e famiglia... qualcuno ci riesce con grandi sacrifici, qualcun'altro si è trovato l'amante nel letto al rientro anticipato di un montaggio e altri al massimo si concedono qualche "distrazione divertente e poco impegnativa", non so se mi spiego...

Sapete, non sono una che prega molto: una volta si, ora... beh ora le cose sono molto cambiate: a volte penso di aver perso la fiducia e la speranza altre che i miei problemi sono risolvibili e che quindi è inutile disturbare "il Signore dell'ultimissimo piano" per certe cose...
Ma ora è diverso... un preghiera per Stefano è una speranza... un segno che nella vita c'è vita!
Speriamo che stavolta sia diverso, che Stefano si riprenda e torni a perdersi ancora... sempre a Parigi! 
Forza Stefano!!!